Università degli Studi di Pavia - Corsi di laurea in Economia (Scienze Economiche e Aziendali)

Home

Politica economica

Docente:
Bianchi Carluccio
Anno accademico:
2012/2013
Codice corso:
500145
Crediti formativi:
6.9
Decreto Ministeriale:
270/04
Periodo:
II semestre
Lingua di insegnamento:
Italiano
Modalità di verifica:
Prova scritta

Media voto esame: 26.1

9 CFU (con opzione da 6 CFU se scelto come esame libero)

Titolare del corso: Carluccio Bianchi cbianchi@eco.unipv.it

Metodologia didattica: Lezioni frontali

Prerequisiti: Nessuno

Obiettivo formativo del corso:
Il corso si propone anzitutto di illustrare, in prospettiva storica, gli schemi teorici utilizzati dalle scuole di pensiero dominanti per affrontare le principali tematiche di politica economica, insieme alle controversie generate. I modelli analitici esaminati vengono impiegati per esaminare i problemi attuali dell’economia italiana, oggetto di ampio dibattito corrente, nonché per comprendere obiettivi e modalità operative di funzionamento della politica monetaria nel nostro paese.
L’approccio metodologico seguito è al tempo stesso storico ed analitico, al fine di mostrare allo studente come su ciascuna problematica possano esistere punti di vista contrastanti e come la discussione di ogni problema concreto non possa prescindere dall’utilizzo di uno schema teorico di riferimento. Particolare attenzione viene dedicata al tentativo di sviluppare lo spirito critico degli studenti rispetto alle proprietà e alle caratteristiche dei modelli alternativi comunemente usati dagli economisti.

Modalità d’esame (9 CFU):

La verifica dell’apprendimento dei contenuti del corso e la valutazione del profitto individuale avviene in due fasi sequenziali. In primo luogo lo studente deve rispondere in maniera concisa ad una serie di domande riguardanti l’intero programma del corso. A tale test iniziale viene assegnato un peso pari ad un terzo del voto complessivo. Successivamente lo studente deve discutere in maniera più dettagliata tre temi scelti dal docente tra gli argomenti trattati in ciascuna parte del corso. Tenuto conto dell’importanza relativa delle varie sezioni in cui è diviso l’insegnamento, al primo e al secondo tema viene assegnato un punteggio doppio rispetto al terzo (rispettivamente punti 8, 8 e 4). La valutazione globale viene ottenuta sommando i punteggi riportati nelle varie prove.

(6 CFU)

La modalità d’esame è simile a quella sopra descritta per il corso da 9 CFU. In primo luogo lo studente deve rispondere in maniera concisa ad una serie di domande riguardanti l’intero programma del corso. A tale test iniziale viene assegnato un peso pari ad un terzo del voto complessivo. Successivamente lo studente deve discutere in maniera più dettagliata due temi scelti dal docente tra gli argomenti del corso. A ciascuna domanda viene assegnato un punteggio pari ad un terzo del voto complessivo. La valutazione globale viene ottenuta sommando i punteggi riportati nelle varie parti.


Programma

Programma 9 CFU

Il corso è diviso in tre parti. La prima parte è dedicata all’esame delle diverse teorie della politica economica succedutesi in ordine di tempo dalla teoria neoclassica sino alla moderna nuova macroeconomia keynesiana. Il filo conduttore suggerito è quello della continua contrapposizione tra interventismo e liberismo, ovvero tra i fautori della necessità di un ruolo attivo dello Stato in economia ed i sostenitori del principio opposto di laissez faire. La seconda parte è destinata alla discussione dei principali problemi attuali dell’economia italiana: la crescita reale, la bilancia dei pagamenti ed il corso dei cambi, la finanza pubblica, l’inflazione, la disoccupazione. La terza parte ha come oggetto obiettivi, strategie e modalità di funzionamento della politica monetaria nell’Unione Monetaria Europea.
Programma dettagliato:
A. Prima parte:
- I fallimenti del mercato secondo la teoria neoclassica e gli interventi micro e macro suggeriti: monopoli, beni pubblici, esternalità, imperfezioni e assenza dei mercati, crescita e politica economica, fluttuazioni cicliche e moneta
- Keynes e i rimedi contro la disoccupazione di massa: il ruolo relativo della politica monetaria e fiscale
- I neokeynesiani e le politiche di stabilizzazione del reddito: richiami; gli effetti di varie misure di politica fiscale in economia chiusa e aperta
- La teoria della politica economica: obiettivi e strumenti, il decentramento delle decisioni, le scelte in condizioni di incertezza (Poole)
- Il monetarismo e l’inopportunità delle politiche di stabilizzazione: richiami; il dibattito sul crowding out
- La nuova macroeconomia classica e l’inefficacia totale delle politiche di stabilizzazione: aspettative razionali e ruolo della politica economica, gli effetti di politiche annunciate e non; la critica di Lucas; l’incoerenza temporale, regole contro discrezionalità nella conduzione della politica economica; la persistenza degli shock; la disinflazione senza costi, il ruolo della credibilità nelle politiche macroeconomiche; ultrarazionalità individuale ed equivalenza ricardiana; politica fiscale e inflazione
- La nuova macroeconomia keynesiana: inerzia di prezzi e salari e desiderabilità delle politiche di stabilizzazione; shock di offerta e opzioni di politica economica; i costi della disinflazione; asimmetrie informative, razionamento del credito e trasmissione della politica monetaria
- Alcune posizioni minoritarie: la teoria del disequilibrio, la supply-side economics, l’ortodossia finanziaria, la nuova scuola di Cambridge
B. Seconda parte:
- Il processo di crescita dell’economia italiana nel secondo dopoguerra e le sue caratteristiche
- L’evoluzione di breve periodo e la prospettiva di analisi congiunturale; la politica economica in un contesto congiunturale e strutturale; i possibili limiti al processo di crescita dell’economia italiana
- La bilancia dei pagamenti come possibile vincolo alla crescita: ruolo delle partite correnti e dei movimenti di capitale; condizioni di sostenibilità e instabilità finanziaria connesse a situazioni di deficit corrente elevato e continuo; il modello di Thirlwall generalizzato; liberalizzazione valutaria, tassi di interesse e movimenti di capitale
- L’evoluzione storica della finanza pubblica italiana; gli effetti reali e monetari dei disavanzi pubblici; condizioni di sostenibilità e instabilità finanziaria connesse a disavanzi pubblici elevati e a debiti crescenti; la dinamica del debito pubblico e le sue determinanti; le misure straordinarie di riduzione del debito pubblico; le strategie di controllo dei deficit e debiti pubblici; il ruolo delle privatizzazioni; il trattato di Maastricht, il Patto di Stabilità, il Fiscal Compact e l’Unione Monetaria Europea
- La dinamica dell’inflazione in Italia; l’inflazione importata; l’inflazione strutturale: lo “zoccolo duro”; indicizzazione ex post, ex ante e inflazione; grado di copertura delle retribuzioni e dinamica del salario reale; il dibattito sulla “scala mobile”
- L’evoluzione del mercato del lavoro: occupati, disoccupati e tasso di disoccupazione; l’equilibrio del mercato del lavoro in concorrenza perfetta ed imperfetta; crescita del prodotto, della produttività e dell’occupazione: la legge di Kaldor-Verdoorn; riduzione dell’orario di lavoro e disoccupazione; regolamentazione del mercato del lavoro e disoccupazione: l’“Eurosclerosi”.
C. Terza parte:
- La Banca Centrale Europea e la politica monetaria nell’Unione Monetaria Europea: obiettivi perseguiti e loro giustificazioni; le differenze con l’azione della Fed.
- Le strategie operative delle banche centrali: il monetary targeting, l’inflation targeting e le strategie miste.
- La politica monetaria nello schema IS-LM e nella realtà concreta: offerta di moneta e base monetaria.
- Il controllo dell’offerta di moneta e dell’intermediazione finanziaria da parte della Banca centrale; relazioni tra base monetaria, credito e depositi bancari; l’equilibrio congiunto di volumi intermediati e tassi di interesse.
- Gli effetti di alcune tipiche manovre di politica monetaria: operazioni di mercato aperto, tasso ufficiale di riferimento. Analogie e differenze in condizioni di certezza ed incertezza.

Programma 6 CFU

La versione del corso a 6 CFU corrisponde alla seconda e alla terza parte del corso da 9 CFU, più i contenuti della prima settimana di lezioni della prima parte (neoclassici e Keynes).

Bibliografia

  • C. BIANCHI, Dispense on-line.
  • C. BIANCHI, Dispense on-line; G. MANKIW, Macroeconomia, IV edizione, Zanichelli, Bologna, 2004 (capitoli 7 e 8).
  • F. COTULA, La politica monetaria in Italia, Il Mulino, Bologna, 1989 (vol. II, par. 4.1, 4.2, 11.1); BANCA CENTRALE EUROPEA, La strategia di politica monetaria dell’Eurosistema, orientata alla stabilità, Bollettino mensile, gennaio 1999, pp. 39-49; I risultati della valutazione svolta dalla BCE sulla sua strategia di politica monetaria, Bollettino mensile, giugno 2003, pp. 85-99.


Moduli

Crediti formativi:
9

Programma

Il corso è diviso in tre parti. La prima parte è dedicata all’esame delle diverse teorie della politica economica succedutesi in ordine di tempo dalla teoria neoclassica sino alla moderna nuova macroeconomia keynesiana. Il filo conduttore suggerito è quello della continua contrapposizione tra interventismo e liberismo, ovvero tra i fautori della necessità di un ruolo attivo dello Stato in economia ed i sostenitori del principio opposto di laissez faire. La seconda parte è destinata alla discussione dei principali problemi attuali dell’economia italiana: la crescita reale, la bilancia dei pagamenti ed il corso dei cambi, la finanza pubblica, l’inflazione, la disoccupazione. La terza parte ha come oggetto obiettivi, strategie e modalità di funzionamento della politica monetaria nell’Unione Monetaria Europea.

Programma dettagliato:

A. Prima parte:

- I fallimenti del mercato secondo la teoria neoclassica e gli interventi micro e macro suggeriti: monopoli, beni pubblici, esternalità, imperfezioni e assenza dei mercati, crescita e politica economica, fluttuazioni cicliche e moneta

- Keynes e i rimedi contro la disoccupazione di massa: il ruolo relativo della politica monetaria e fiscale

- I neokeynesiani e le politiche di stabilizzazione del reddito: richiami; gli effetti di varie misure di politica fiscale in economia chiusa e aperta

- La teoria della politica economica: obiettivi e strumenti, il decentramento delle decisioni, le scelte in condizioni di incertezza (Poole)

- Il monetarismo e l’inopportunità delle politiche di stabilizzazione: richiami; il dibattito sul crowding out

- La nuova macroeconomia classica e l’inefficacia totale delle politiche di stabilizzazione: aspettative razionali e ruolo della politica economica, gli effetti di politiche annunciate e non; la critica di Lucas; l’incoerenza temporale, regole contro discrezionalità nella conduzione della politica economica; la persistenza degli shock; la disinflazione senza costi, il ruolo della credibilità nelle politiche macroeconomiche; ultrarazionalità individuale ed equivalenza ricardiana; politica fiscale e inflazione

- La nuova macroeconomia keynesiana: inerzia di prezzi e salari e desiderabilità delle politiche di stabilizzazione; shock di offerta e opzioni di politica economica; i costi della disinflazione; asimmetrie informative, razionamento del credito e trasmissione della politica monetaria

- Alcune posizioni minoritarie: la teoria del disequilibrio, la supply-side economics, l’ortodossia finanziaria, la nuova scuola di Cambridge

B. Seconda parte:

- Il processo di crescita dell’economia italiana nel secondo dopoguerra e le sue caratteristiche

- L’evoluzione di breve periodo e la prospettiva di analisi congiunturale; la politica economica in un contesto congiunturale e strutturale; i possibili limiti al processo di crescita dell’economia italiana

- La bilancia dei pagamenti come possibile vincolo alla crescita: ruolo delle partite correnti e dei movimenti di capitale; condizioni di sostenibilità e instabilità finanziaria connesse a situazioni di deficit corrente elevato e continuo; il modello di Thirlwall generalizzato; liberalizzazione valutaria, tassi di interesse e movimenti di capitale

- L’evoluzione storica della finanza pubblica italiana; gli effetti reali e monetari dei disavanzi pubblici; condizioni di sostenibilità e instabilità finanziaria connesse a disavanzi pubblici elevati e a debiti crescenti; la dinamica del debito pubblico e le sue determinanti; le misure straordinarie di riduzione del debito pubblico; le strategie di controllo dei deficit e debiti pubblici; il ruolo delle privatizzazioni; il trattato di Maastricht, il Patto di Stabilità e l’Unione Monetaria Europea

- La dinamica dell’inflazione in Italia; l’inflazione importata; l’inflazione strutturale: lo “zoccolo duro”; indicizzazione ex post, ex ante e inflazione; grado di copertura delle retribuzioni e dinamica del salario reale; il dibattito sulla “scala mobile”

- L’evoluzione del mercato del lavoro: occupati, disoccupati e tasso di disoccupazione; l’equilibrio del mercato del lavoro in concorrenza perfetta ed imperfetta; crescita del prodotto, della produttività e dell’occupazione: la legge di Kaldor-Verdoorn; riduzione dell’orario di lavoro e disoccupazione; regolamentazione del mercato del lavoro e disoccupazione: l’“Eurosclerosi”.

C. Terza parte:

- La Banca Centrale Europea e la politica monetaria nell’Unione Monetaria Europea: obiettivi perseguiti e loro giustificazioni; le differenze con l’azione della Fed.

- Le strategie operative delle banche centrali: il monetary targeting, l’inflation targeting e le strategie miste.

- La politica monetaria nello schema IS-LM e nella realtà concreta: offerta di moneta e base monetaria.

- Il controllo dell’offerta di moneta e dell’intermediazione finanziaria; relazioni tra base monetaria, credito e depositi bancari; l’equilibrio congiunto di volumi intermediati e tassi di interesse.

- Gli effetti di alcune tipiche manovre di politica monetaria: operazioni di mercato aperto, tasso ufficiale di riferimento. Analogie e differenze in condizioni di certezza ed incertezza.

Bibliografia

A) C. BIANCHI, Dispense on-line.

B) C. BIANCHI, L’economia italiana e i problemi della politica economica, II Edizione, Guerini Studio, Milano, 1998; G. MANKIW, Macroeconomia, IV edizione, Zanichelli, Bologna, 2004 (capitoli 7 e 8).

C) F. COTULA, La politica monetaria in Italia, Il Mulino, Bologna, 1989 (vol. II, par. 4.1, 4.2, 11.1); BANCA CENTRALE EUROPEA, La strategia di politica monetaria dell’Eurosistema, orientata alla stabilità, Bollettino mensile, gennaio 1999, pp. 39-49; I risultati della valutazione svolta dalla BCE sulla sua strategia di politica monetaria, Bollettino mensile, giugno 2003, pp. 85-99.


Crediti formativi:
6

Programma

La versione del corso a 6 CFU corrisponde alla seconda e alla terza parte del corso da 9 CFU, più i contenuti della prima settimana di lezioni della prima parte (neoclassici e Keynes).

Bibliografia

A) C. BIANCHI, Dispense on-line.

B) C. BIANCHI, L’economia italiana e i problemi della politica economica, II Edizione, Guerini Studio, Milano, 1998; G. MANKIW, Macroeconomia, IV edizione, Zanichelli, Bologna, 2004 (capitoli 7 e 8).

C) F. COTULA, La politica monetaria in Italia, Il Mulino, Bologna, 1989 (vol. II, par. 4.1, 4.2, 11.1); BANCA CENTRALE EUROPEA, La strategia di politica monetaria dell’Eurosistema, orientata alla stabilità, Bollettino mensile, gennaio 1999, pp. 39-49; I risultati della valutazione svolta dalla BCE sulla sua strategia di politica monetaria, Bollettino mensile, giugno 2003, pp. 85-99.


Credits: apnetwork.it