Prossimi appelli d'esame:
| CORSO | GIORNO - ORA | TEMI ESAME |
|---|---|---|
| Politica Economica | Temi ultimo appello | |
| Analisi della congiuntura | Temi ultimo appello | |
| ESAMI EX BHADURI
(Esami con consegna tesine scritte - Attenzione da Gennaio 2013 le tesine andranno consegnate al Prof. Vaggi) Alternative Theories of Economic Growth (ATEG) The Political Economy of Globalisation (PEG) |
Letture e tesine d'esame |
Insegnamenti:
Finalità dell'insegnamento
Il corso si propone anzitutto di illustrare, in
prospettiva storica, gli schemi teorici utilizzati dalle scuole di pensiero
dominanti per affrontare le principali tematiche di politica economica,
insieme alle controversie generate. I modelli analitici esaminati vengono
impiegati per esaminare i problemi attuali dell'economia italiana, oggetto
di ampio dibattito corrente, nonché per comprendere obiettivi e modalità
operative di funzionamento della politica monetaria nel nostro paese. L'approccio metodologico seguito è al tempo
stesso storico ed analitico, al fine di mostrare allo studente come su
ciascuna problematica possano esistere punti di vista contrastanti e come la
discussione di ogni problema concreto non possa prescindere dall'utilizzo di
uno schema teorico di riferimento. Particolare attenzione viene dedicata al
tentativo di sviluppare lo spirito critico degli studenti rispetto alle
proprietà e alle caratteristiche dei modelli alternativi comunemente usati
dagli economisti.
Contenuti dell'insegnamento
Il corso è diviso in
tre parti. La prima parte è dedicata all'esame delle diverse teorie della
politica economica succedutesi in ordine di tempo dalla teoria neoclassica
sino alla moderna nuova macroeconomia keynesiana. Il filo conduttore suggerito
è quello della continua contrapposizione tra interventismo e liberismo,
ovvero tra i fautori della necessità di un ruolo attivo dello Stato in
economia ed i sostenitori del principio opposto di laissez faire. La
seconda parte è destinata alla discussione dei principali problemi attuali
dell'economia italiana: la crescita reale, la bilancia dei pagamenti ed il
corso dei cambi, la finanza pubblica, l'inflazione, la disoccupazione. La
terza parte ha come oggetto obiettivi, strategie e modalità di funzionamento
della politica monetaria nell'Unione Monetaria Europea.
- I fallimenti del mercato secondo la teoria
neoclassica e gli interventi micro e macro suggeriti: monopoli, beni pubblici,
esternalità, imperfezioni e assenza dei mercati, crescita e politica
economica, fluttuazioni cicliche e moneta
- Keynes e i rimedi contro la disoccupazione di
massa: il ruolo relativo della politica monetaria e fiscale
- I neokeynesiani e le politiche di stabilizzazione
del reddito: richiami; gli effetti di varie misure di politica fiscale in
economia chiusa e aperta
- La teoria della politica economica: obiettivi e
strumenti, il decentramento delle decisioni, le scelte in condizioni di
incertezza (Poole)
- Il monetarismo e l'inopportunità delle politiche
di stabilizzazione: richiami; il dibattito sul crowding out
- La nuova macroeconomia classica e l'inefficacia
totale delle politiche di stabilizzazione: aspettative razionali e ruolo della
politica economica, gli effetti di politiche annunciate e non; la critica di Lucas; l'incoerenza temporale, regole contro discrezionalità nella
conduzione della politica economica; la persistenza degli shock; la disinflazione senza costi, il ruolo della credibilità nelle politiche
macroeconomiche; ultrarazionalità individuale ed equivalenza ricardiana;
politica fiscale e inflazione
- La nuova macroeconomia keynesiana: inerzia di
prezzi e salari e desiderabilità delle politiche di stabilizzazione; shock di
offerta e opzioni di politica economica; i costi della disinflazione;
asimmetrie informative, razionamento del credito e trasmissione della politica
monetaria
- Alcune posizioni minoritarie: la teoria del disequilibrio, la supply-side economics, l'ortodossia finanziaria, la nuova scuola di Cambridge.
B) Seconda parte:
- Il processo di crescita dell'economia italiana
nel secondo dopoguerra e le sue caratteristiche
- L'evoluzione di breve periodo e la prospettiva di
analisi congiunturale; la politica economica in un contesto congiunturale e
strutturale; i possibili limiti al processo di crescita dell'economia
italiana
- La bilancia dei pagamenti come possibile vincolo
alla crescita: ruolo delle partite correnti e dei movimenti di capitale;
condizioni di sostenibilità e instabilità finanziaria connesse a situazioni
di deficit corrente elevato e continuo; il modello di Thirlwall generalizzato;
liberalizzazione valutaria, tassi di interesse e movimenti di capitale
- L'evoluzione storica della finanza pubblica
italiana; gli effetti reali e monetari dei disavanzi pubblici; condizioni di
sostenibilità e instabilità finanziaria connesse a disavanzi pubblici
elevati e a debiti crescenti; la dinamica del debito pubblico e le sue
determinanti; le misure straordinarie di riduzione del debito pubblico; le
strategie di controllo dei deficit e debiti pubblici; il ruolo delle
privatizzazioni; il Trattato di Maastricht, il Patto di Stabilità e l'Unione
Monetaria Europea
- La dinamica dell'inflazione in Italia; l'inflazione
importata; l'inflazione strutturale: lo "zoccolo duro"; indicizzazione ex post, ex
ante e inflazione; grado di copertura delle retribuzioni e dinamica del
salario reale; il dibattito sulla "scala mobile"
- L'evoluzione del mercato del lavoro: occupati,
disoccupati e tasso di disoccupazione; l'equilibrio del mercato del lavoro
in concorrenza perfetta ed imperfetta; crescita del prodotto, della
produttività e dell'occupazione: la legge di Kaldor-Verdoorn; riduzione
dell'orario di lavoro e disoccupazione; regolamentazione del mercato del
lavoro e disoccupazione: l'"Eurosclerosi".
C) Terza parte:
- La Banca Centrale Europea e la politica monetaria
nell'Unione Monetaria Europea: obiettivi perseguiti e loro giustificazioni;
le differenze con l'azione della Fed.
- Le strategie operative delle banche centrali: il monetary
targeting, l'inflation
targeting e le strategie miste.
- La politica monetaria nello schema IS-LM e nella
realtà concreta: offerta di moneta e base monetaria.
- Il controllo dell'offerta di moneta e dell'intermediazione
finanziaria; relazioni tra base monetaria, credito e depositi bancari; l'equilibrio
congiunto di volumi intermediati e tassi di interesse.
- Gli effetti di alcune tipiche manovre di politica monetaria: operazioni di mercato aperto, tasso ufficiale di riferimento. Analogie e differenze in condizioni di certezza ed incertezza.
Bibliografia
A)
C. BIANCHI, Dispense
on-line.
B) C. BIANCHI,
Modalità d'esame
La verifica dell'apprendimento dei contenuti del
corso e la valutazione del profitto individuale avviene in due fasi
sequenziali. In primo luogo lo studente deve rispondere in maniera concisa ad
una serie di domande riguardanti l'intero programma del corso. A tale test
iniziale viene assegnato un peso pari ad un terzo del voto complessivo.
Successivamente lo studente deve discutere in maniera più dettagliata tre
temi scelti dal docente tra gli argomenti trattati in ciascuna parte del
corso. Tenuto conto dell'importanza relativa delle varie sezioni in cui è
diviso l'insegnamento, al primo e al secondo tema viene assegnato un
punteggio doppio rispetto al terzo (rispettivamente punti 8, 8 e 4). La
valutazione globale viene ottenuta sommando i punteggi riportati nelle varie
prove.
POLITICA ECONOMICA - 6 CFU
La versione del corso da 6 CFU corrisponde alla seconda e alla terza parte del corso da 9 CFU, più i contenuti della prima settimana di lezioni della prima parte (neoclassici e Keynes).
Gli studenti ERASMUS, che volessero seguire il corso di Politica Economica da 6 CFU, possono, a loro scelta, sostenere l'esame anche sulla base delle parti A) e C) del programma del corso sopra illustrate.
Modalità d'esame
La modalità d'esame è simile a quella sopra descritta per il corso da 9 CFU. In primo luogo lo studente deve rispondere in maniera concisa ad una serie di domande riguardanti l'intero programma del corso. A tale test iniziale viene assegnato un peso pari ad un terzo del voto complessivo. Successivamente lo studente deve discutere in maniera più dettagliata due temi scelti dal docente tra gli argomenti del corso. A ciascuna domanda viene assegnato un punteggio pari ad un terzo del voto complessivo. La valutazione globale viene ottenuta sommando i punteggi riportati nelle varie parti.
ANALISI DELLA CONGIUNTURA
Finalità dell'insegnamento
Il corso si propone di illustrare e di approfondire
le varie tecniche e metodologie di analisi e previsione congiunturale
normalmente utilizzate nella prassi, illustrandone scopo, utilizzo e
implicazioni. Dopo avere esaminato le informazioni e gli indicatori
disponibili per l'analisi dell'evoluzione di breve periodo del sistema
economico, in classe verranno esaminati e discussi casi concreti, tramite lo
studio delle più note pubblicazioni congiunturali, con l'intervento di
esperti esterni al fine di mostrare agli studenti metodologie e risultati
dell'analisi congiunturale concretamente svolta. Lo scopo ultimo fondamentale
del corso è quello di consentire agli studenti di comprendere ed
eventualmente scrivere un rapporto finale
sull’evoluzione congiunturale recente dell'economia italiana, fornendo
altresì previsioni sulla sua verosimile dinamica futura.
Contenuti dell'insegnamento:
- L'analisi
della congiuntura: caratteristiche e finalità;
-
Definizione e misura dei cicli economici;
-
Gli indicatori congiunturali quantitativi e qualitativi disponibili per
l'analisi dell'evoluzione di breve periodo del sistema economico;
-
Tecniche e metodologie di analisi e previsione congiunturale normalmente
utilizzate;
-
La previsione congiunturale tramite modelli di domanda e di offerta in diversi
orizzonti temporali di riferimento;
- La dinamica della domanda aggregata e i mercati finanziari;
-
La situazione e le prospettive congiunturali a livello mondiale, europeo ed
italiano;
-
Il comportamento anticiclico delle autorità di politica economica;
Bibliografia
Oltre al materiale didattico disponibile online, il
corso prevede letture che saranno indicate durante le lezioni, fra cui
bollettini e rapporti congiunturali vari delle Banche centrali e di
istituzioni pubbliche o private. Per i non frequentanti si consiglia di
prendere contatto col docente.
Modalità d'esame
In generale, per gli studenti MEFI, è prevista una
tesina finale; gli studenti MEGI e MELI possono invece, a loro scelta, sostenere un
esame scritto secondo modalità analoghe a quelle sopra descritte per l'esame
di Politica Economica - 6 CFU.