Bianchi Carluccio

Telefono: 0382/986212

Prossimi appelli d'esame:

CORSO ESAMI GIORNO - ORA TEMI ESAME
Politica Economica 25 maggio - ore 11 - aula F

19 giugno - ore 11 - aula F

13 luglio - ore 11 - aula F

9 settembre - ore 11 - aula F

 

Temi ultimo appello

Temi PEC 2003

Temi ECIT 2003

Business Cycle Analysis 26 maggio - ore 14 - aula H

24 giugno - ore 14 - aula H

14 luglio - ore 11 - aula A14

10 settembre - ore 11 - aula A14

 

Temi ultimo appello

Ricevimento studenti:
  • Fuori periodo lezioni: Lunedì 11 - 13; durante il periodo lezioni (II semestre): Giovedì 11-13.

     

    Insegnamenti:

  • Politica Economica
  • Business Cycle Analysis



  • POLITICA ECONOMICA - 9 CFU

    Finalità dell'insegnamento
    Il corso si propone anzitutto di illustrare, in prospettiva storica, gli schemi teorici utilizzati dalle scuole di pensiero dominanti per affrontare le principali tematiche di politica economica, insieme alle controversie generate. I modelli analitici esaminati vengono impiegati per esaminare i problemi attuali dell'economia italiana, oggetto di ampio dibattito corrente, nonché per comprendere obiettivi e modalità operative di funzionamento della politica monetaria nel nostro paese. L'approccio metodologico seguito è al tempo stesso storico ed analitico, al fine di mostrare allo studente come su ciascuna problematica possano esistere punti di vista contrastanti e come la discussione di ogni problema concreto non possa prescindere dall'utilizzo di uno schema teorico di riferimento. Particolare attenzione viene dedicata al tentativo di sviluppare lo spirito critico degli studenti rispetto alle proprietà e alle caratteristiche dei modelli alternativi comunemente usati dagli economisti.

    Contenuti dell'insegnamento
    Il corso è diviso in tre parti. La prima parte è dedicata all'esame delle diverse teorie della politica economica succedutesi in ordine di tempo dalla teoria neoclassica sino alla moderna nuova macroeconomia keynesiana. Il filo conduttore suggerito è quello della continua contrapposizione tra interventismo e liberismo, ovvero tra i fautori della necessità di un ruolo attivo dello Stato in economia ed i sostenitori del principio opposto di laissez faire. La seconda parte è destinata alla discussione dei principali problemi attuali dell'economia italiana: la crescita reale, la bilancia dei pagamenti ed il corso dei cambi, la finanza pubblica, l'inflazione, la disoccupazione. La terza parte ha come oggetto obiettivi, strategie e modalità di funzionamento della politica monetaria nell'Unione Monetaria Europea.

    Programma dettagliato:

    A) Prima parte:

    - I fallimenti del mercato secondo la teoria neoclassica e gli interventi micro e macro suggeriti: monopoli, beni pubblici, esternalità, imperfezioni e assenza dei mercati, mercato del lavoro e disoccupazione, fluttuazioni cicliche e moneta

    - Keynes e i rimedi contro la disoccupazione di massa: il ruolo relativo della politica monetaria e fiscale

    - I neokeynesiani e le politiche di stabilizzazione del reddito; gli effetti di varie misure di politica fiscale in economia chiusa e aperta

    - La teoria della politica economica: obiettivi e strumenti, le scelte in condizioni di incertezza (Poole)

    - Il monetarismo e l'inopportunità delle politiche di stabilizzazione: richiami; il dibattito sul crowding out

    - La nuova macroeconomia classica e l'inefficacia totale delle politiche di stabilizzazione: aspettative razionali e ruolo della politica economica, gli effetti di politiche annunciate e non; la critica di Lucas; l'incoerenza temporale, regole contro discrezionalità nella conduzione della politica economica; la persistenza degli shock; la disinflazione senza costi, il ruolo della credibilità nelle politiche macroeconomiche; ultrarazionalità individuale ed equivalenza ricardiana; politica fiscale e inflazione

    - La nuova macroeconomia keynesiana: inerzia di prezzi e salari e desiderabilità delle politiche di stabilizzazione; shock di offerta e opzioni di politica economica; i costi della disinflazione; la trasmissione della politica monetaria con politiche convenzionali e non convenzionali

    - Alcune posizioni minoritarie: la teoria del disequilibrio, la supply-side economics, l'ortodossia finanziaria, la nuova scuola di Cambridge.

    B) Seconda parte:

    - Il processo di crescita dell'economia italiana nel secondo dopoguerra e le sue caratteristiche

    - L'evoluzione di breve periodo e la prospettiva di analisi congiunturale; la politica economica in un contesto congiunturale e strutturale; i possibili limiti al processo di crescita dell'economia italiana

    - La teoria della crescita neoclassica e le misure di politica economica per la crescita

    - La bilancia dei pagamenti come possibile vincolo alla crescita: ruolo delle partite correnti e dei movimenti di capitale; condizioni di sostenibilità e instabilità finanziaria connesse a situazioni di deficit corrente elevato e continuo; il modello di Thirlwall generalizzato; liberalizzazione valutaria, tassi di interesse e movimenti di capitale

    - L'evoluzione storica della finanza pubblica italiana; gli effetti reali e monetari dei disavanzi pubblici; condizioni di sostenibilità e instabilità finanziaria connesse a disavanzi pubblici elevati e a debiti crescenti; la dinamica del debito pubblico e le sue determinanti; le misure straordinarie di riduzione del debito pubblico; le strategie di controllo dei deficit e debiti pubblici; il ruolo delle privatizzazioni; il Trattato di Maastricht, il Patto di Stabilità e Crescita, il Fiscal Compact e l'Unione Monetaria Europea

    - La dinamica dell'inflazione in Italia; l'inflazione importata e le sue determinanti; l'inflazione strutturale: lo "zoccolo duro"; indicizzazione ex post, ex ante e inflazione; grado di copertura delle retribuzioni e dinamica del salario reale; il dibattito sulla "scala mobile"

    - L'evoluzione del mercato del lavoro: occupati, disoccupati e tasso di disoccupazione; l'equilibrio del mercato del lavoro in concorrenza perfetta e imperfetta; crescita del prodotto, della produttività e dell'occupazione: la legge di Kaldor-Verdoorn; riduzione dell'orario di lavoro e disoccupazione; regolamentazione del mercato del lavoro e disoccupazione: l'"Eurosclerosi".  

    C) Terza parte:

    - La Banca Centrale Europea e la politica monetaria nell'Unione Monetaria Europea: obiettivi perseguiti e loro giustificazioni; le differenze con l'azione della Fed.

    - Le strategie operative delle banche centrali: il monetary targeting, l'inflation targeting e le strategie miste.

    - La politica monetaria nello schema IS-LM e nella realtà concreta: offerta di moneta e base monetaria.

    - Il controllo dell'offerta di moneta e dell'intermediazione finanziaria; relazioni tra base monetaria, credito e depositi bancari; l'equilibrio congiunto di volumi intermediati e tassi di interesse.

    -  Gli effetti di alcune tipiche manovre di politica monetaria: operazioni di mercato aperto, tasso ufficiale di riferimento. Analogie e differenze in condizioni di certezza ed incertezza.

    - Misure convenzionali e non convenzionali di politica monetaria: quantitative easing e credit easing.

     

    Bibliografia
    A) C. BIANCHI, Dispense on-line.

    B) C. BIANCHI, Dispense on-line; G. MANKIW, Macroeconomia, V edizione, Zanichelli, Bologna, 2011 (capitoli 7 e 8).

    C)  F. COTULA, La politica monetaria in Italia, Il Mulino, Bologna, 1989 (vol. II, par. 4.1, 4.2, 11.1); BANCA CENTRALE EUROPEA, La strategia di politica monetaria dell'Eurosistema, orientata alla stabilità, Bollettino mensile, gennaio 1999, pp. 39-49; I risultati della valutazione svolta dalla BCE sulla sua strategia di politica monetaria, Bollettino mensile, giugno 2003, pp. 85-99.

    Modalità d'esame
    La verifica dell'apprendimento dei contenuti del corso e la valutazione del profitto individuale avviene in due fasi sequenziali. In primo luogo lo studente deve rispondere in maniera concisa ad una serie di domande riguardanti l'intero programma del corso. A tale test iniziale viene assegnato un peso pari ad un terzo del voto complessivo. Successivamente lo studente deve discutere in maniera più dettagliata tre temi scelti dal docente tra gli argomenti trattati in ciascuna parte del corso. Tenuto conto dell'importanza relativa delle varie sezioni in cui è diviso l'insegnamento, al primo e al secondo tema viene assegnato un punteggio doppio rispetto al terzo (rispettivamente punti 8, 8 e 4). La valutazione globale viene ottenuta sommando i punteggi riportati nelle varie prove.

     

    POLITICA ECONOMICA - 6 CFU

    La versione del corso da 6 CFU corrisponde alla seconda e alla terza parte del corso da 9 CFU, più i contenuti della prima settimana di lezioni della prima parte (introduzione, neoclassici e Keynes). 

    Gli studenti ERASMUS, che volessero seguire il corso di Politica Economica da 6 CFU, possono, a loro scelta, sostenere l'esame anche sulla base delle parti A) e C) del programma del corso sopra illustrate.

    Modalità d'esame

    La modalità d'esame è simile a quella sopra descritta per il corso da 9 CFU. In primo luogo lo studente deve rispondere in maniera concisa ad una serie di domande riguardanti l'intero programma del corso. A tale test iniziale viene assegnato un peso pari ad un terzo del voto complessivo. Successivamente lo studente deve discutere in maniera più dettagliata due temi scelti dal docente tra gli argomenti del corso. A ciascuna domanda viene assegnato un punteggio pari ad un terzo del voto complessivo. La valutazione globale viene ottenuta sommando i punteggi riportati nelle varie parti.

     


    BUSINESS CYCLE ANALYSIS

    Course objectives
    The course purports to examine the various techniques and methodologies currently used by business cycle analysts in assessing and forecasting the short run dynamics of economic activity. After illustrating the type of information and indicators available, there will be a classroom analysis and discussion of various case studies, by examining the most common business cycle reports and forecasts.

    Syllabus:
    - definition and measures of economic fluctuations
    - theories of business cycle fluctuations
    - data and indicators available for analyzing the short-run behaviour of economic systems
    - techniques and methodologies for assessing and forecasting business cycles

     - analysis and discussion of the current and perspective short-run dynamics of the world economy, the Eurozone and the Italian economic system

    - discussion of the performance and problems of the Italian economy in the EU and EMU context
    - analysis and use of standard structural and ad hoc business cycle models
    - discussion of case studies
    - examination of the most common short-run business-cycle reports and forecasts by international organizations and national research centres (IMF, OECD, EU; Italian Government, Bank of Italy, Istat, Confindustria, Ref, CESIFO, etc.).

     

    Bibliography
    Online slides for each lecture and topic available at the lecturer’s website

    Exanination procedures
    Written examination for MELI (and MEGI) students; written examination plus report on the short-run dynamics and forecast for the Italian economy for MEFI students.